Le coltivazioni

Per quanto riguarda l’utilizzazione del suolo, l’ordinamento produttivo prevalente nel territorio della Piana del Sele è quello a seminativi, che caratterizza il 68% della SAU, con poco più di 19.600 ettari, tale superficie rappresenta il 42% della superficie a se­minativo della provincia.

 

Seguono le coltivazioni legnose agrarie, con il 23% della SAU, e i prati e pascoli permanenti (l’8%). Tra le coltivazioni legnose spicca quella del­ l’olivo destinato alla produzione di olio, con una superficie di 4.091,8 ettari (62% del totale delle colture legnose); l’80% di tale superficie si concentra nelle aree collinari e in quelle relativamente rilevate delle pianure alluvionali dei comuni di Serre, Eboli, Albanella e Al­tavilla Silentina.
Nel STR Piana del Sele si concentra il 95% della coltivazione di nettarina della provin­cia, l’82% di actinidia, il 72% di quella di albicocco e il 63% di pesco. La maggior parte della superficie a fruttiferi è localizzata nelle aree di pianura terrazzata e alluvionale dei comuni di Eboli, Battipaglia e Pontecagnano, caratterizzate da ordinamenti specia­ lizzati intensivi.

Nella categoria dei seminativi prevalgono le coltivazioni ortive, per una superficie di circa 8.000 ettari. Costituiscono il 41% della SAU complessiva a seminativi del Sistema e rappresentano il 75% della superficie orticola provinciale. Si concentrano nelle aree di pianura terrazzata, alluvionale e costiera dei comuni di Eboli (50%), Capaccio (18%), Bat­tipaglia (16%).

La coltivazione orticola è praticata sia in “in piena aria” (64%) che in “coltura protetta” (36%). Quota delle superfici orticole in coltura protetta sono destinate alla coltivazione di prodotti di IV gamma, tale coltivazione in continuo sviluppo è il fiore al­ l’occhiello dell’orticoltura della provincia e della regione.

Fonte Regione Campania –

Direzione Generale Politiche Agricole Alimentari e Forestali